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Opus Dei: una buccia di banana per la Chiesa

OPUS DEI: DI CHE SI TRATTA?

di Fernando Cannizzaro  

 

  L'Opus Dei è un'organizzazione fondata in Spagna nel 1928 da Josemaría Escrivá de Balaguer.

L'obiettivo dichiarato di Opus Dei è quello di "diffondere in tutta la società una profonda consapevolezza della chiamata universale alla santità e all'apostolato attraverso il lavoro svolto con la libertà e responsabilità personale".

L'Opus Dei è composto da membri  laici e sacerdoti:

I laici continuano a lavorare nel mondo laico, ma restano sotto la stretta direzione spirituale dell'Opus Dei.

Tutti i membri Opus Dei devono seguire "il progetto di vita", fatto da pratiche spirituali come la Messa quotidiana, il rosario, la lettura spirituale, mentale e di preghiera.
Ci sono diverse classi di appartenenza l'Opus Dei:

Numerary: membri che si impegnano a rimanere celibi e, in generale, vivono in case Opus Dei. Essi  impiegano tutti i loro stipendi per l'Opus Dei, e praticano, inoltre,  varie forme di mortificazione corporale, compreso l'uso del cilicio, e la fustigazione;

 Sovrannumerari: sono membri che possono essere sposati e vivono con le loro famiglie. Essi seguono lo stesso "progetto di vita" come i Numerary, ma, in genere, non conoscono molti dei dettagli della vita dei Numerary. Essi conferiscono gran parte del loro reddito all'Opus Dei, spesso a scapito delle loro parrocchie locali. Per leggere la testimonianza della figlia di un sovrannumeraria: http://www.odan.org/tw_apple.htm

Numerary sacerdoti: essi aderiscono all'Opus Dei come membri laici, ma vengono poi selezionati. Molti sono titolari di posizioni importanti in Vaticano. Ad ogni casa dell'Opus Dei è assegnato un Numerario sacerdote, le cui responsabilità comprendono: dire Messa, sentire le confessioni e dare la direzione spirituale per l'Opus Dei.

Membri Associati all'Opus Dei: Essi hanno come pegno anche il celibato, ma, generalmente,non vivono in case.Tra queste vi sono le persone che non hanno acquisito diplomi universitari, o che devono rimanere con le loro famiglie per motivi personali.

Numerary assistenti: sono donne che si impegnano al celibato, e sono responsabili per la cura e la pulizia di tutte le residenze l'Opus Dei. Per leggere la testimonianza di un ex assistente numerary: http://www.odan.org/tw_basic_human_rights_were_violated.htm

Cooperatori: dell'Opus Dei forniscono un sostegno finanziario, ma non sono considerati membri dell'Opus Dei. collaboratori non hanno bisogno di essere cattolici. (Note:  More testimonies from former members of Opus Dei can be found at the following link: http://www.odan.org/testimonies_and_writings.htm ) (Nota: Altre testimonianze di ex membri dell'Opus Dei si possono trovare al seguente link: http://www.odan.org/testimonies_and_writings.htm)

Nonostante le sue apparenti nobili intenzioni, l'Opus Dei ha suscitato polemiche nei Paesi di tutto il mondo. Le famiglie dei membri dell' Opus Dei non sono quasi mai coinvolti nel processo di vocazione, (in realtà l'Opus Dei  spesso scoraggia i suoi nuovi membri dal raccontare anche alle loro famiglie  la loro decisione.)

 Nei primi anni 1980 all'Opus Dei è stata concessa da Papa Giovanni Paolo II la designazione di "Prelatura personale" all'interno della Chiesa (che garantisce all'Opus una forte autonomia paragonabile a quella di una diocesi extraterritoriale).  Oggi ci sono circa 85.000 membri dell'Opus Dei in tutto il mondo. L'Opus Dei si trova in molti paesi, tra cui Inghilterra, Spagna, Italia, Irlanda, Canada, Messico, Giappone, Australia, Filippine, i paesi dell'Europa Centrale e Sud America, e molti altri, compresi gli Stati Uniti. Opus Dei, in genere, si trova nelle grandi città, spesso vicino a prestigiose università, dove ha la speranza di attrarre reclute.  

 Chi volesse approfondire la nascita e le origini dell'Opus Dei può consultare: http://it.wikipedia.org/wiki/Opus_Dei.

Negli ultimi anni, gruppi di ex membri provenienti da altri paesi si sono riuniti per ricordare le ingannevoli tecniche manipolative occupate da Opus Dei dai membri e di condividere le loro storie. Tra questi sono Opus Libros, con sede in Spagna, e Opuslivre, con sede in Brasile.

Da contatti che l'ODAN ha allacciato, è emerso che ovunque vi è l'Opus Dei,  vi è polemica.  La grande tragedia è che la maggior parte dei membri dell'Opus Dei non si rende conto che gli ideali che ispirano  non si correlano con le loro effettiva pratiche, che comprendono una cultura che richiede reclutamento aggressivo, soprattutto a livello di numerary con l'imposizione delle coercizioni e l'intenso senso di colpa su coloro che desiderano prendere libere decisioni. Impongono cieca obbedienza al loro Superiore: lo spirito deve essere quello di obbedire o lasciare ".  

Che cos'è L'ODAN? (www.odan.org)

ODAN è un'organizzazione di volontari che fornisce sostegno,  comprensione ed orecchio a queste persone vittime dell'Opus Dei e dà loro le informazioni di cui hanno bisogno per compiere scelte informate.
Fin dalla sua istituzione nel 1991, ODAN ha sentito  innumerevoli persone che sono state vittime dell'Opus Dei da parte del reclutamento aggressivo, fatto con sotterfugi e inganno. Il risultato è stato per molti devastazione e disillusione. Le vittime dell'Opus Dei spesso si sentono isolate, sole, abbandonate anche da Dio. L'ODAN si sostiene esclusivamente su donazioni, al fine di continuare gli obiettivi di istruzione, di prossimità e di sostegno. Il personale dell' ODAN  è composto interamente da volontari che lavorano molte ore senza stipendi. In particolare l'ODAN che fin dalla sua istituzione nel 1991, è stato in contatto con persone provenienti da tutto il mondo che hanno sperimentato la discutibile prassi di Opus Dei. Molti sono ex membri, altri che hanno contattato ODAN inclusi genitori, fratelli e amici degli attuali o ex membri dell'Opus Dei; sacerdoti e religiosi, compresi i vescovi ei ministri del campus.

IL LIBRO Di Ferruccio PINOTTI: OPUS DEI SEGRETA

Ed ora veniamo alle testimonianze tratte dal libro di Ferruccio Pinotti "Opus Dei Segreta". Per raccogliere queste testimonianze il giornalista ha girato tutta l'Italia. Per il dubbio che le testimonianze riflettessero molto il peso che la Chiesa cattolica ha nella nostra società, Pinotti si è recato anche in Spagna, in Germania, in Inghilterra, negli Stati Uniti ed in Sud America. Dice nel suo libro che:" .....il muro del silenzio eretto dai vertici dell'Opus Dei è altissimo. Nulla deve uscire che non sia elogiativo,agiografico, commemorativo....Ma c'è qualcosa che non può essere cancellato: è l'esperienza delle singole persone, le tante storie segrete di coloro che a causa dell'opus Dei hanno sofferto e soffrono. Le storie umane non si discutono e non si dimenticano. Sarebbe troppo lungo e dispersivo riportare in questa sede le esperienze vissute direttamente dagli ex appartenenti all'Opus Dei. Il lettore che volesse approfondire la vicenda può acquistare direttamente il libro e leggerlo (oltretutto costa solo 11,50 Euro) ne vale la pena. Nelle "Conclusioni" del libro di Pinotti si legge:"....La rete di controllo della quale Opus Dei si avvale in Italia è quindi doppia: quella sviluppata in proprio, a partire dall'anno 1946, anno del trasferimento a Roma di Escrivà de Balanguer e dell'insediamento dell'Organizzazione in Italia; e quella che si muove attraverso le alte gerarchie Vaticane contigue all'Opus Dei. Per queste ragioni l'Opus Dei è, in Italia un potere reale; un potere forte. Ma anche un potere che opera in segreto, perché i nomi dei numerari, soprannumerari, aggregati e cooperatori restano ignoti. Eppure in qualsiasi Azienda, in qualsiasi carica pubblica,in ogni ministero, in ogni tribunale, in ogni università, in ogni ospedale, in ogni giornale ci sono una o più persone che - a vario titolo ed in forme diverse -  risultano essere vicine all'Opus Dei. .....La creazione, per  l'Opus e solo per l'Opus Dei, di una "Prelatura personale", fa di essa una gigantesca diocesi extraterritoriale, una vera e propria "Chiesa nella Chiesa", completamente autonoma in termini organizzativi e finanziari in grado persino di effettuare l'ordinazione di propri sacerdoti. Il Vaticano dopo l'elezione di Joseph Ratzinger sembra aver iniziato a considerare il problema. ....Lo ha fatto ridimensionando l'enorme potere nel campo della comunicazione acquisito negli anni di Papa Wojtyla da Navarro Valls il numerario dell'Opus Dei sollevato dal suo incarico e sostituito da un esponente dei tempi storici dell'Opera, il gesuita padre Federico Lombardi. Ma un ridimensionamento dell'Opus Dei si presenta comunque problematico per Ratzinger, che dell'Organizzazione ha accettato non solo le lauree Honoris causa, ma sostanziali appoggi.

LETTERA AL VATICANO

Nell'autunno 2005 un gruppo si ex numerari dell'Opus Dei ha inviato una lettera a Papa Ratzinger, sottolineando una serie di gravi problemi e chiedendo l'apertura di un'inchiesta sull'Opus Dei da parte delle autorità ecclesiastiche per la lettura di questa lettera si rinvia al sito: http://www.opuslibros.org/libros/oraculo/liberta_it.htm

Per concludere questa carrellata, alla luce di quanto sopra esposto,  Noi riteniamo - posto che sia vero quello che scrive Pinotti e, non c'è motivo per non credere, dal momento che risultano per  tabulas le testimonianze degli ex numerari appartenenti all'Opus Dei  e la serietà del giornalista - che occorrerebbe interessare le autorità competenti per approntare idonei provvedimenti, anche legislativi, volti a sottoporre alle Prefetture ed al Ministero dell'Interno gli elenchi di tutti gli appartenenti all'Opus Dei (numerari, soprannumerari, aggregati e cooperatori) in maniera che si sappia a priori a che tipo di organizzazione si aderisce. Diversamente, secondo quanto afferma Pinotti, si aderisce al un potere occulto libero da vincoli con la società civile. E' questo non è legale! Costituisce, inoltre, un serio problema per la Chiesa che, con tutte le testimonianze negative degli ex adepti all'Opus Dei, ha una bella gatta da pelare!




 

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E
Scusate gli errori di stampa e di senso del pezzo precedente ma sto scrivendo con i bimbi che mi saltano sulla sedia:-) abbiate un po' di pazenza!...ep
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E
Caro mister x (alias Michele), leggo con un po' di spavento le sue affermazioni...Non le scrivo con polemica o desiderio di conflittualità ma con afflizione. Mi creda, quanto lei racconta è quello che LE RACCONTANO, quello che l'Opera desidera veicolare al mondo. Tra tutte le cose che ha affermato mi soffermo solo su una; lei dice che nel libro di Pinotti ci sono delle menzogne, anzi lei non lascia scampo perchè dice che "è tutto una balla" (non sono queste le parole testuali ma il senso. Io sono sono una di quelle persone che ha rilasciato la propria testimonianza e posso assicrarle che non ho inventato una sola virgola. Purtroppo, lo so che è difficile da credere, è tutto vero. E non perchè io sono vittima del senso di colpa o di qualche strana deformazione ma perchè la realtà oggettiva prodotta dall'Opus Dei è UNA VERA E PROPRIA ANOMALIA. Non entro nei dettagli ma le lascio volentieri la mia mail nel caso volesse farlo: emanuelapro@libero.it. Buone vacanze, e mi raccomando, accetti fino in fondo il confronto e la testimonianza di moltissime persone (non poche! come sostiene lei, "indottrinato" dai direttori Opus)che hanno conosciuto l'istituzione DA DENTRO. Cordialità ep
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A
Saluti, anche io sto per andare in vacanza e credo che tra ferie e dopo ferie non so quando potrò scrivere qualcosa, ma credo sia doveroso per la tua cortesia rispondere almeno con qualche accenno. Spero che tu sarai disponibile in futuro per scmbiare qualche altra opinione. Mi chiami mister X, dicevi che non ho nulla da nascondere perchè sono una brava persona, ma forse è proprio questo il problema (......), potrei dire di essere michele bianchi, ma mi sento più onesto restando anonimo. Il fatto di militare nell'Opera e essere anonimo è solo una sciocchezza, perchè come ti dicevo prima, se vuoi posso inndicarti dove sono le residenze dell'Opus Dei e tu sarai il benvenuto. Anche se non ho un'identità posso parlare della mia esperienza, io provengo da ambienti culturali di sinistra (ma non politica ma ideologica). Marx per me resta ancora uno dei migliori critici del capitalismo (anche se non posso dire di essere stato comunista), mi ero accostato alla cultura e religione new-age (non sono comunque un allocco alla ricerca di originalità). L'incontro con l'Opera non è stato attraverso un amico, ma dopo avere visto la canonizzazione del Fondatore. Ho sentito che quella strada si adattava con la mia pesonalità, prima comunque, da scettico, per paura di incontrare una pseudo setta mi sono documentato. Le posizioni di Pinoli non sono nuove, ma le solite storie che di tanto in tanto riemergono come relitti, quindi le conosco. Posso affermare al di la di ogni ragionevole dubbio che sono tutte frottole. Le questioni poste da questo autore, come da altri, sono sostanzialmente tre, Segretezza, manipolazione dell'individuo e quindi ricerca del potere, distacco dalla dottrina della Chiesa con uso di teorie e metodi fuori da essa. La segreteza non esiste, ma i detrattori chiedono di inviare alla digos la lista degli appartenenti all'Opera. E' come dire che tutti i fans di Madonna devono essere schedati, che tutti gli evangelisti, i luterani e gli stessi cattolici devono essere schedati. L'opera non è un'associazione politica, ma si può definire (alla lontana) ad un movimento religioso. Il fatto che debba essere indicata l'appparteneza ad un movimento religioso o culturale, in un qualsiasi documento non solo è illiberale, ma è dittatoriale. Seconda obbiezione, l'indottinamento con finalità di controllare la mente e ottenere potere, non ha nulla di verosimile, ogni elemento non viene staccato dalla sua vita quotidiana per nessun motivo, anzi è li che deve fare apostolato, non gli si dice che i suoi veri amici stanno nell'Opera, ma di avere tanti amici al di fuori e con pazienza, con l'esempio essere faro nella società. Il metodo coercitivo delle sette si basa sul fatto di enucleare l'individo dal suo ambiente e quindi costringrlo ad obbedire per far si che non si senta solo. Non è così che funziona nell'Opera, ogniuno può entrare ed uscire, frequentare o no. Nessuno viene sospeso o minacciato di essere radiato (a meno di gravissime circostanze). Il fatto di aderire alla religione a alla dottrina della Chiesa di Roma è una scelta personale, spesso impegnativa, ma personale. Il problema è questo, alcuni individui hanno l'intenzione di farlo, ma in corso d'opera si perdono, o meglio, con molta probabilità la strada scelta qualla di fare parte dell'Opus Dei è la strada sbagliata, probabilmente per loro sarebbe meglio aderire ai focolarini o a CL (ops...), o frequentare semplicemente la parrochhia. La terza opposizione è legata al fatto che molti pensano che l'Ous Dei impartisca una formazione difforme da quella della Chiesa Cattolica, è totalmente falso, il testo ufficila al quale si fa riferimento è il Catechismo o il compendio, il problema sta nel fatto che negli ultimi anni è in corso una compagna di delegittimazione dalla Chiesa a totale vantaggio dei poteri forti (policoeconomici), ho scritto molto nel mio blog. Concludo rinviando a dopo la discussione con due puntualizzazioni: Non ho capito cosa tu intenda come Opus Dei è una grande parrocchia, vero,ma in parte, non ha alcuna funzione di parrocchia, quindi non si possono fare battesimi, matrimoni, funerali etc, questi devono comunque essere celebrati e registrati in una parrocchia e di solito non dai preti dell'Opera. Io mi riferivo alla tua notazione sul fatto di indebolire finanziarimente le parrocchie, non credo che le parrocchie si basino finanziarimente sulla beneficenza dei quattro parrocchiani aderenti all'Opera. L'ultima è legata al divieto di leggere alcuni libri o di vedere alcuni film. Io sono molto curioso e per capire come dibattere col "menico" devo sapere cosa dice, nel mio gruppo siamo tutti così. L'elenco del film e dei libri all'indice non esiste, esiste invece (e quì l'equivoco) un dizionario che contiene varie recenzioi e un voto critico (espesso dall'autore non dalla prelatura). Questo manuale recensisce anche i film tipo vacanze di natale, in non l'ho comprato perchè trovo molte più informazioni in rete, l'ho avuto sottomano in biblioteca e le recensioni non erano semplicemente legate alla cattolicità dell'opera, ma alla regia all'intpretazione e ad altri aspetti quali quelli dei contenuti in termini di valori positivi. Vacanze di natale nè usciva un pò male la vita è bella e il piccolo budda venivano ritenuti dei capolavori. Comunque per essere solo un rinvio mi sono dilungato a presto.... Saluti,
Rispondi
F
<br /> <br /> Va bene! Da oggi in poi Ti chiamerò Michele (come l’Arcangelo!) Guardando la posta ho raccolto il Tuo<br /> ultimo commento e prima di partire per le vacanze Ti rispondo, altrimenti, se passa tempo, finisce che mi dimentico e non riesco più a riprendere in mano la situazione. Ed allora chiarisco, in<br /> primis, che non ho mai detto o identificato l’Opus Dei come una parrocchia o una grande parrocchia, al contrario, ho detto che è una organizzazione a raggio internazionale o un “grande movimento<br /> religioso” come la definisci Tu. Per quanto riguarda le critiche del giornalista e scrittore Ferruccio Pinotti e di tanti altri autori ugualmente seri ed attendibili, che Tu ovviamente, tendi a<br /> sminuire, per far emergere come baluardo l’Opus Dei, (e ti posso giustificare perché ne sei un componente). Non sono critiche da poco. Perché sono testimonianze strazianti  di<br /> disperati che hanno avuto la sfortuna di far parte dell’Opera. Tu vorresti cancellare con un colpo di penna la voce del dolore di migliaia di persone. Francamente mi sembra eccessiva la Tua<br /> pretesa. Leggi! Leggi! Pinotti e poi ne riparleremo. Altrimenti rimane un dialogo monco. Non dare per scontate cose che in realtà non lo sono. Leggi soprattutto le tesi avversarie. Questo te lo<br /> dico per esperienza e deformazione professionale. Ho fatto per oltre 30 anni l’Avvocato   e sono abituato a sentire tutte le campane ed a valutare quanto la<br /> gente finge o è sincera. Ho salvato matrimoni cristiani che erano alla deriva. Ho avuto a che fare persone  “cd per bene” e con gente della peggiore specie. Ho sentito anche<br /> gente appartenente all’Opus Dei valutando i confini della fantasia personale  con quelli della realtà. Tu ancora non mi conosci bene. La Buona anima di mia madre quando ancora<br /> avevo 5 anni mi raccontava che ero come S.Tommaso. Credevo solo dietro riscontri. Tu pensi veramente che io possa lasciarmi abbindolare da libri vari se non ho i riscontri. Non rientra nel mio<br /> habitus mentale. Son fatto così. Per questo, sinceramente, Ti sconsiglio di far parte dell’Opera. Però Tu non seguire il mio consiglio: RISCONTRALO. Poi ne parliamo! Non mi dire che lo hai già<br /> fatto. Perchè non hai fatto niente! Soffermati e ragiona, caro Michele! Se hai bisogno di una mano, sarò felice di dartela. Ricordati sempre che arbitro e giudice di ogni situazione devi essere<br /> SOLO TU! Allora la frase di S.Agostino che l’ho scritta a fare? Passiamo ad altro. Ok per le tue idee Marxiste. Io non sono un uomo di sinistra ma neanche di destra perché ritengo che il marxismo<br /> ed il capitalismo ormai abbiano fatto la loro strada e sono stati condannato dalla storia. Oggi la società si evolve in senso pluralista con forme di democrazia partecipativa. I partiti hanno<br /> fatto la loro epoca senza avere risolto nulla. Leggiti su questo stesso blog il mio lungo articolo sull’analisi dei partiti che ha avuto oltre 3000 lettori. Guarda pure il mio sito www.libertadiopinione.it così potrai conoscermi meglio. Ti auguro Buone vacanze e soprattutto Buona salute. Un abbraccio Fernando. A dopo.<br /> <br /> <br /> <br />
F
Dovrò continuare a chiamarti Mister X Francamente questo sistema mi da un po’ di fastidio. Non sapere con chi interloquisco. Perchè mai? Non hai commesso nessun delitto, non sei ricercato per reati vari, sei sicuramente una persona per bene. Perché nascondersi dietro l’anonimato? Forse te lo vieta il tuo status di appartenenza all’Opus Dei?...Se è così è una buona ragione per allontanati. Comunque, ognuno è libero di fare quello che vuole. Ci mancherebbe altro! Mi auguro che presto intervenga il buon senso…E’ vero su Internet molti si fanno chiamare con nomi strani, altri, come nel tuo caso, non dicono il nome, altri ne dicono uno falso. Ma sono cretinerie da ragazzi. Come fai ad andar dietro a queste stupidaggini.? Mah! Puntualizziamo ora alcune tue affermazioni che non mi appartengono. Argomento famiglia. Le argomentazioni relative alla famiglia non le ho dette io. Le testimoniano le persone che hanno avuto la sfortuna di appartenere all’Opus Dei. Per quanto mi riguarda sono felicemente sposato e non ho alcun problema con la mia famiglia. Le cose che succedono Nell’Opus Dei Tu sicuramente li ignori. Guarda che l’Opus Dei non è una parrocchia, è grandissima, è a raggio internazionale. Non leggere solo le cose che Ti dicono nell’ambito dell’Opera o il tuo Direttore spirituale. Leggi anche quello che si dice “ex adverso” Ti consiglio di leggerti un ottimo libro sull’Opus Dei (anche se sono sicuro che non lo farai) il titolo è “OPUS DEI SEGRETA” l’autore è Ferruccio Pinotti. Un ottimo giornalista è scrittore molto serio. Il libro costa appena 11,50 Euro. Alla portata di tutte le tasche. Non è affatto vero quello che Tu affermi e, cioè, che sarebbero pochi quelli che si sono staccati dall’Opera. E’ vero, invece, il contrario. Sono moltissimi! Quelli che sono andati via, purtroppo, hanno subito dei traumi che si trascineranno per tutta la vita. Non ti fare incantare dalle blandizie iniziali che ti fanno credere che sei libero di fare ciò che vuoi. Non è così. I soprannumerari, per come si rileva dai canoni interni all’Opera - devono rispondere settimanalmente delle loro scelte a un direttore spirituale, al quale, non solo sono tenuti a rivelare tutti gli aspetti della loro vita privata ed interiore, ma anche consultarlo in caso di scelte professionali particolarmente delicate. Si tratta di un aspetto questo che ha suscitato pesanti critiche all’Opus Dei, in quanto instaura una doppia particolarmente delicata quando l’interessato ricopre incarichi a forte valenza pubblica: tipico è il caso dei magistrati (Cfr sul punto Michael Warris, Opus Dei Harper & Collins, S. Francisco 2004) Il fatto che io debba rispondere ad un direttore spirituale delle mie scelte interiori e rivelarle, è quanto di più orribile ed antilibertario ci possa essere. Solo per questo fatto occorrerebbe andarsene. Pensa chi ha un personalità debole come lo riducono! E’ un vero schifo! La nostra libertà interiore non può essere limitata da chicchessia! Ora devo partire per le vacanze. Se vuoi rispondermi fallo pure. Le altre questioni relative al magistero ed alla Chiesa le discuteremo dopo. Ti saluto perché mi hanno già chiamato per ben quattro volte. Ti lascio con una frase che Ti farà senz’altro riflettere. Diceva S.Agostino nelle Confessioni: “….noli foras exire in te ispum redi in interiore homine habitat Veritas… “ Guarda quanto è bella, profonda ed attuale questa frase. Un sincero saluto da Fernando.
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A
Cordiali saluti, premetto che per motivi personali non posso urlare a tutti la mia identità, comunque ho un blog che ti ho inserito e un indirizzo mail che conosci, In rete e tra i bloggers questa è già una identità. Il blog purtroppo non lo aggiorno quasi mai perchè ho capito che non era, come all'inizio speravo, un luogo di confronto, ma di scontro. Non mi interessa scontrarmi con la gente bensì confrontarmi e trovare punti in comune.Se non si è capito io milito all'interno dell'Opus Dei, spero di chiedere di essere un soprannummeraio molto presto,perchè ritengo che sia la strada maestra per arrivare alla santità. Iniziamo con le puntualizzazioni, non però per scontrarmi: Ho definito il tuo articolo un copia incolla perchè l'ho trovato quasi identico, almeno nei contenuti, in altri siti sia italiani che esteri, forse altri hanno copiato da te. La realtà dell'Opera, come molti la definiscono, non è quella descritta da te. Il principio fondamentale è quello di santificare la propria vita attraverso i propri doveri ordinari quali il lavoro e la cura della famiglia. Devi donare a Dio la tua vita, un dono deve essere fatto col cuore e deve essere fatto bene, di conseguenza devi occuparti delle tue occupazioni ordinarie con diligenza e scrupolo.Nel tuo articolo dici cose del tutto false. Le mortificazioni personali non sono quelle fatte col cilicio, che nessuno mai mi imporrà, ma attraverso tutte quelle piccole cose quotidiane, quali rinunciare alla partita per fare felice tua moglie e i tuoi figli uscendo con loro, oppure accettando con pazienza il collega pedante o il cliente fastidioso. Per quanto riguarda la famiglia quello che hai detto è totalmente falso perchè all'Opera ti insegnano che per servire Dio devi iniziare proprio dalla tua famiglia, nessuno ti stacca da essa, ma anzi ti si chiede di vivere i valori cristiani partendo proprio dalla famiglia. Se sei staccato da tua moglie faresti bene a riconciliarti cercando di caprire che quella persona ha formato attaverso il matrimonio una sola cosa con te. Le parrocchie non sono messe da parte anzi ti dirò che all'Opus Dei non si celebra nè un matrimonio, nè un battesimo nè una cresima nè null'altro, la messa quotidiana la devi seguire nella tua parrocchia, quindi le parrocchie sono al centro della tua vita. La tua osservazione probabilmente si fonda su di un detto che chi è dell'Opus Dei deve stare lontano dalle sacrestie, ma non lontano dalla propria parrocchia, deve stare tra la gente. Poi per quanto riguarda l'indottrinamento lo ho scelto io non mi è stato imposto da nessuno e il testo di questo indottrinamento non è Cammino o Forgia, ma il Catechismo della Chiesa Cattolica, un'opera che riassume tutto il magistero della Chiesa Cattolica e Romana. Chi si dice cattolico deve seguire ciò che è contenuto in questo testo altrimenti è solo un credente. Chi inizia a studiare il catechismo si accorge dei vari piani su cui si basa il magistero della Chiesa e le varie norme di diritto canonico. Pochi sanno che l'infallibiltà della Chiesa è legata solo al magistero e che le politiche temporali (quali le decisioni della II guerra mondiale o le politiche che hanno favorito la caduta del muro di Berlino)sono fallibili. Pochi sanno che il celibato dei preti non è magisteriale, ma normativo e che il Papa potrebbe in qualsiasi momento levare questo vincolo. Pochi sanno però che la contrarietà alla contraccezione, all'aborto, al divorzio sono magisteriali e neppure il Papa o un concilio potrebbero far nulla. Poi parli delle esperienze di acuni che si sono staccati dall'opera (pochi per altro), perchè si sentivano condizionati e gravati da sensi di colpa. Hai parzialmente ragione, ma per questo bisogna fare dei distinguo. L'opera ti insegna a conbattere tutte le tue debolezze e ti spinge a fortificare il tuo carattere. Ti insegna comunque che santo non è colui che non cade mai, ma anzi colui che con fiducia ogni volta si rialza avendo fede in quel Dio che si è fatto uomo per condividere con noi la nostra natura. Ti insegnano che Gesù perdona sempre e tutti. Alcuni si limitano ad una pratica, molto odiata dai direttori spirituali che è lo scupoluzionismo, che alla fine distrugge l'uomo e il cattolico. Le persone a cui tu fai riferimento sono sicuramente cadute in questa trappola. La personalità di noi tutti è varia e non esiste una sola strada per la santità, nella Chiesa Cattolica ce ne sono tante. Comunque chi milita nell'OPera come li definisce Don Giussani sono dei panzer gli altri la retrovia, ma anche la rettrovia è importante perchè fanno tutto ciò che è stato tralascito dall'artiglieria.Il mio direttore spirituale una volta mi ha detto che se non mi fossi trovavo bene, di mollare tutto e cercare Dio altrove l'importante comunque doveva essere il non mollare la ricerca. Lui comunque sarebbe rimasto mio amico. Alla fine tu concludi con una miscela di questioni che vanno dalla pedofia alla banca del vaticano etc. Come ho detto prima la storia della Chiesa è costellata anche da grandi truffatori di Dio, l'infallibiltà è solo magisteriale. Io ritengo che non tutto quello che si dice sia vero o comunque vada compreso secondo un'ottica diversa. Credo di avere capito la tua tendenza ideologica, ti invito a leggere le due encicliche sociali (tra le quali l'ultima) di Benedetto XVI, le trovi o su Internet o nelle librerie cattoliche a prezzi stracciati (€ 2), rimmarrai perplesso per le cose totalmente rivoluzionarie che dicono e forse avremo punti di incontro. Concludo invitandoti a leggere qualcosa sul mio blog, che anche se non aggionato potrebbe darti una chiave di lettura divera. Ci sarebbero altre questioni, ma serebbe il caso di porle una alla volta. Ti saluto e ti auguro ogni bene e sei cattolico ance se a "modo tuo" prega per me io farò lo stesso per te.
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