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Uno scambio di battute

UN CARO PENSIERO A MATTEO SALVINI

FONTE: acuto

 


IL CARISSIMO MATTEO SALVINI SI E' SCUSATO DOPO AVERCI INSULTATI! BENE IO FACCIO LO STESSO.....ALLA FINE DEL VIDEO SPERO ACCETTI LE MIE SCUSE DI VERO CUORE! IL SIGNOR SALVINI HA COMMENTATO L'EPISODIO AL TG DI SKY , DICENDO SEMPLICEMENTE CHE SI TRATTAVA DI SCHERZI TRA AMICI, DI CORI DA STADIO, CHE TANTO IN GIRO SE NE SENTONO TANTI, CHE TANTO ALLA FINE SIAMO TUTTI AMICI! BEH NEL VIDEO NON SEMBRAVA CHE FOSSERO ALLO STADIO, NE' TANTOMENO SEMBRAVA CI FOSSERO NAPOLETANI NEI DINTORNI A SBELLICARSI DAL RIDERE. BEH VISTO CHE IL SIGNOR SALVINI E' UNA PERSONA COSI' SOCIEVOLE, COSI' SIMPATICA SONO SICURO CHE NON SI OFFENDERA' PER LA MIA DEDICA. E' BELLO SAPERE DI ESSERE RAPPRESENTATI E GOVERNATI DA PERSONE COSI'...W L'ITALIA


 

Cori razzisti di Salvini contro napoletani

 Roma, 13 luglio 2009 -  "Le scuse di Salvini non bastano. Il comportamento assunto nei confronti dei napoletani di certo non mi meraviglia per un leghista, ma indubbiamente non è consono a nessun rappresentante istituzionale, tanto meno ad un parlamentare, per di più ora europeo e quindi delegato a rappresentare l'Italia in Europa".

Queste le dichiarazioni polemiche di Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, riguardo allo scandaloso video della festa della Lega di Pontida, dove l'europarlamentare Matteo Salvini cantava inni razzisti chiamando i napoletani "colerosi, terremotati". Dopo aver rassegnato le dimissioni dal Parlamento Italiano, l'esponente della Lega Nord ha chiesto scusa al popolo napoletano, ma il "Comitato contro il parlamentare razzista", inaugurato proprio per l'occasione, ha annunciato di voler procedere legalmente citandolo per diffamazione. "A Napoli, continua De Pierro, dove si è già attivato il nostro responsabile regionale campano Antonio D'Auria, la protesta dei nostri sostenitori sta montando a vista d'occhio. Innanzitutto il tentativo di Salvini di far passare le sue dimissioni come un atto legato a questo episodio è stata una cosa peggiore dell'atto stesso. Le dimissioni sono state un atto dovuto soltanto per la nota incompatibilità che c'è tra una carica al parlamento italiano e quella nel parlamento europeo. Resto ancora più allibito - ha continuato il leader dell'IdD - di fronte al completo immobilismo di Bossi che si è limitato semplicemente a definire Salvini un pessimo cantante. Ancora più inconsistente e pietoso, è stato poi il tentativo di far passare un coro altamente razzista come un'ironia da stadio. Strano che un parlamentare non sappia che anche in ambito calcistico sarebbe stato sanzionato. Anzi, li sarebbe stato sanzionato e qui no. La nostra solidarietà  - conclude De Pierro - va ad abbracciare tutti i partenopei ma anche gli stessi terremotati di Abruzzo che indirettamente sono stati colpiti dalle gravi offese pronunciate dal "disonorevole" Salvini. Per quanto riguarda l'Italia dei Diritti, metteremo in atto, prima a Napoli e se necessario anche a Roma e in altri posti d'Italia, proteste eclatanti che non si arresteranno finché Matteo Salvini, che non consideriamo assolutamente degno di rappresentare il popolo in parlamento, né tanto meno l'Italia in Europa, non rassegnerà le sue dimissioni assolute e si ritirerà dall'agone politico. Di fronte a forze politiche che non hanno saputo opporsi ad una vergogna di questo tipo, noi che ci stiamo affermando come l'unica vera forza di opposizione, pur se extra parlamentare, ci sentiamo in questo momento di rappresentare tutti i napoletani, gli abruzzesi e chiunque altro si senta colpito dall'ineffabile delirio di un leghista, il quale ancora una volta ha bene incarnato le proiezioni ideologiche di estremismo razzista proprie del suo partito".

 ROMA (8 luglio) - Un'azione civile di risarcimento nei confronti dell' eurodeputato della Lega Matteo Salvini per i cori offensivi contro i napoletani è stata promossa dall' avvocato Carlo Cincotti su mandato di un gruppo di cittadini. «L' azione di risarcimento sarà presentata domani al giudice di Pace - ha detto il legale - all'on. Salvini chiederemo un risarcimento simbolico di 100 euro, che servirà all' acquisto di un libro sulla storia del Regno delle Due Sicilie. Glielo regaleremo perché impari qualcosa della nostra storia». E alla Lega di Pontida è arrivata anche la risposta del Movimento neoborbonico che ha dato mandato all suo ufficio legale per una denuncia per diffamazione e razzismo a carico del deputato.

Borghezio: nessuna scusa. Anche dai colleghi parlamentari di ogni schieramento Salvini trova poca solidarietà e l'invito a scusarsi. Fa eccezione la Lega. «Non ci sono i presupposti per chiedere scusa a nessuno» ha dichiarato Mario Borghezio. «Conoscendo Salvini è una goliardata, era la sera prima di Pontida ed è stata favorita da abbondanti libagioni di birra, non solo di Salvini. Salvini non deve chiedere scusa a nessuno, ma se singoli deputati napoletani vogliono chiarimenti gli consiglierei, da anziano, di spiegare di che cosa si è trattato, con garbo e buona educazione. Lo conosco e so che si comporterà da leghista, da persona per bene».

Alessandra Mussolini: paghi. Per il resto soltanto condanne più o meno forti anche dai suoi colleghi di schieramento. Alessandra Mussolini (Pdl) lo invita a pagare: «Il deputato Matteo Salvini si è dimesso dal Parlamento italiano perché ne ha tratto una convenienza economica optando per il Parlamento europeo. Io non chiedo le scuse, ma il cash: come risarcimento per le ingiuriose parole del presunto coro, Salvini devolva per sei mesi la propria indennità di Parlamentare europeo, cifra che ammonta a circa 150.000 euro, ad un centro anti-violenza per donne e bambini a Napoli». Il consigliere comunale milanese del Pdl Carmine Abagnale, di origine napoletana, lo invita a chiedere scusa. «Sono vicepresidente della Commissione sicurezza di cui tu sei presidente, ti conosco da tempo come persona corretta, che non ha mai avuto nei miei confronti atteggiamenti sgradevoli o discriminatori. Hai fatto uno scivolone e ne prendo atto e allora rifletti, chiedi scusa e chiarisci». Quindi chiede a Salvini di «riflettere per bene su questa vicenda» e di «chiarire questa bravata non solo coi napoletani ma con tutti gli italiani», altrimenti «potrebbe sorgere il sospetto che dietro i tuoi ultimi gesti e parole ci sia un razzismo inconscio ed esteso verso gli italiani in genere».

Duri Pd e Idv. Più severa la posizione dei partiti d'opposizione. Il Partito democratico non parteciperà alla commissione Sicurezza del Comune di Milano finché Matteo Salvini non si scuserà per quanto è accaduto a Pontida. Già due settimane fa il consiglio comunale aveva votato, anche grazie a 12 franchi tiratori del Pdl, un ordine del giorno in cui si chiedevano le dimissioni di Salvini da presidente della commissione Sicurezza, dopo la proposta dei vagoni del metrò da riservare ai milanesi. L'eurodeputato del Pd Gianni Pittella ha chiesto al presidente del Parlamento europeo, Hans Gert Pettering, di deplorare ufficialmente le parole di Salvini per i suoi «coretti razzisti e antinapoletani» pronunciati durante un raduno della Lega. E, infine, l'eurodeputato dell'Idv, Sonia Alfano, ha chiesto ai deputati della maggioranza di pronunciarsi sul caso-Salvini: «Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano degli allegri cori razzisti dell'onorevole da balera, ormai eurodeputato, il leghista Salvini. Sarei curiosa di sapere cosa ne pensa il nostro capo del governo, noto chansonnier che ama intrattenersi coi suoi ospiti cantando, insieme ad Apicella, canzoni napoletane. Perché, visto che il pasdaran padano non ha intenzione di pentirsi degli insulti ai cittadini napoletani, non riesco a capire come mai nessuno degli esponenti della maggioranza ne chieda le dimissioni. La verità è che magari anche loro condividono gli stessi giudizi sul popolo partenopeo che, Salvini e la Lega non lo sanno perchè purtroppo sono ignoranti, hanno dato ben più al mondo della pizza margherita e della mozzarella di bufala».

Salvini, coro razzista contro i napoletani Alessandra Mussolini: "si nu pezzent"

Il leghista lascia la Camera solo perché incompatibile con l'Europarlamento. «A Strasburgo lavorerò per Napoli» Fonte: Messaggero)


ROMA (7 luglio) - Un coro razzista contro i napoletani del leghista Matteo Salvini scatena una bufera. Ma il leghista milanese non si scusa né lascia alcun incarico. Salvini in serata ha infatti precisato che l'abbandono del seggio alla Camera è dovuto solo a "motivi burocratici" legati alla recente elezione al parlamento di Strasburgo. La carica di deputato è infatti incompatibile con quella all'Europarlamento.

Festa di Pontida 2009. Un bicchiere di birra in mano, attorniato da con un gruppo di persone, Salvini lancia un ritornello: «Senti che puzza, scappano anche i cani. Sono arrivati i napoletani...». Il video risale al 13 giugno 2009 e il 36enne Salvini, noto soprattutto per provocazioni razziste come quella di creare vagoni della metropolitana separati per gli extracomunitari, è attorniato da un gruppo di militanti con i bicchieri in mano che scattano foto con lui e gli intonano un coretto in cui lo chiamano "capogruppo" (Salvini è capogruppo al Consiglio comunale di Milano e segretario provinciale della Lega Nord). Poi l'esponente leghista alza il bicchiere e canta, seguito dai presenti: «Senti che puzza, scappano anche i cani. Sono arrivati i napoletani...Son colerosi e terremotati...Con il sapone non si sono mai lavati...».

«Dovrebbero farlo decadere perché canta male», aveva detto il leader della Lega, Umberto Bossi. Il ministro fa intendere di non dare comunque importanza alle polemiche sollevate dall'opposizione e da alcuni deputati campani del Pdl.

La Russa: si scusi. «Io non amo questi cori neanche allo stadio e fuori mi sembrano una leggerezza. Penso che Salvini si dovrebbe scusare», ha detto il ministro della Difesa Ignazio La Russa.

Mussolini: si nu pezzent. Alessandra Mussolini, deputata napoletana del Pdl, non ha nessuna intenzione di incassare in silenzio. E risponde per le rime, improvvisando qualche versetto, in napoletano. «Uè Mattè, ma comme fa uno comm'a te a capì Napoli e i napoletane che simme i meglio do munn. Uè Mattè Tu si curioso, puort 'o recchino e sì nu meriuse, sciacquate a vocca primma 'e parlà, si nu pezzent e nun ce scuccià!». Traduzione per il "padano": «Ehi Matteo, ma come fa uno come te a capire Napoli e i napoletani, che siamo i migliori del mondo. Ehi Matteo, tu sei curioso, porti l'orecchino e sei un invidioso, lavati la bocca prima di parlare, sei un pezzente e non ci scocciare!».

L'Idv: «Si dimetta». «La canzonaccia razzista di Matteo Salvini non può essere liquidata come semplice folklore e per questo non può passare impunita. Non è la prima volta che il parlamentare leghista rende pubblica la sua vena razzista». Lo dice il vicepresidente dell'Italia dei valori alla Camera, Fabio Evangelisti. «Prima verso gli zingari che, secondo Salvini, sono da cacciare come i topi - ricorda Evangelisti - poi la proposta di riservare delle carrozze della metropolitana di Milano ai milanesi, ghettizzando gli extracomunitari. Ora l'europarlamentare se la prende con i napoletani». Il deputato Idv sostiene che «non solo Salvini deve chiedere scusa ai napoletani, ma è bene che la Lega prenda le distanze e chieda le sue dimissioni».

«Ancora una volta emerge il vero volto di Salvini che andrà a rappresentare in Europa il corrispondente volto razzista e xenofobo della Lega Nord, di cui egli stesso non solo è esponente politico ma vero e proprio figlio "culturale», afferma l'eurodeputato dell'Italia dei Valori, Luigi de Magistris. «Salvini ieri attaccava i migranti, oggi i napoletani: una deriva che non solo fa inorridire, ma preoccupa perché, come ci insegna la storia del Novecento, il germe della discriminazione e dell'odio razziale - conclude - può trasformarsi in un mostro incontrollato».

«Sono scandalizzata dalla volgarità delle parole intonate dal deputato e parlamentare europeo della Lega Nord, Matteo Salvini, durante la festa di Pontida», ha detto Pina Picierno. «È intollerabile che sia proprio un rappresentante delle istituzioni ad adottare comportamenti inqualificabili e pericolosi, che possono colpevolmente legittimare atti discriminatori fondati sull'ignoranza e sulla paura».

Cesa: il governo cosa ne pensa. «L'europarlamentare leghista Salvini si lancia in vergognosi cori da stadio contro i napoletani: cos'altro serve per convincere i dirigenti del Carroccio ad espellerlo dal partito? O forse dobbiamo pensare che certi atteggiamenti siano considerati normali dalla Lega?», chiede, in una nota, il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa. «Vorremmo anche sapere - aggiunge - che ne pensa il Governo di questa squallida esibizione canora e in particolare quali reazioni abbia suscitato negli esponenti napoletani della maggioranza».

«Qui la politica non c'entra nulla, non c'entra nulla il razzismo, e chi si stupisce o si scandalizza vuol dire che sono almeno 30 anni che non mette piede in uno stadio...», si è difeso l'eurodeputato leghista, raggiunto telefonicamente a Bruxelles dall'agenzia Ansa. «La politica è questo governo - sostiene Salvini - che ha ripulito Napoli da rifiuti e schifezze dopo anni di degrado. Il video in cui canto invece è un'altra cosa, è una festa tra amici che nulla c'entra con la politica, nel corso della quale si sono cantate canzoni da stadio. Quella messa in rete è la canzone sfottò che si canta ai tifosi del Napoli e poi ne abbiamo cantata subito dopo una contro il Verona. La rivalità calcistica tra Bergamo, Napoli, Verona, Milano, Genova e via dicendo è cosa ben nota a tutti e tutte le domeniche negli stadi si intonano cori di sfottò che non hanno alcun risvolto razzistico. Ci si sfotte tra tifoserie e io ero appunto con tifosi bergmaschi che facevano coretti da stadio, e non in una sede politica». «Sono ben tristi - conclude Salvini - quelli che si mettono a polemizzare o a fare discorsi moralistici su un cosa goliardica che, ripeto, con la mia attività politica non ha nulla a che vedere».

Poi in serata Salvini, in una nota, ha precisato che le sue dimissioni da deputato sono dovute «solo ed esclusivamente a motivi burocratici» legati all'elezione al Parlamento europeo «e alla scadenza dei termini per l'opzione». «Non sono assolutamente riconducibili - aggiunge - alle polemiche relative alla mia persona». Salvini rivolge quindi «i migliori auguri» a Marco Desiderati, sindaco di Lesmo, che gli subentrerà alla Camera. «Mi preparo - conclude - a lavorare come parlamentare europeo nell'interesse del Nord, di Napoli e dei napoletani».


NOSTRO COMMENTO: Uno scambio di complimenti non guasta mai! Questa è l'Italia di oggi.

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