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Riscudo fiscale

Scudo fiscale: una tangente del 4 per cento

Fonte:IDVstaff



Lo scudo fiscale è una carognata e dietro la ragion di stato di Tremonti si nasconde il rimpatrio di capitali sporchi proprietà di evasori, mafiosi, imprenditori senza scrupoli generati da un capitalismo malato, frodatori della pubblica amministrazione, spacciatori, sfruttatori della prostituzione, taglieggiatori, di tutto insomma. Ed in questo rientro sarà garantito l’anonimato e l’impunibilità del delinquente.

Il condono fiscale, così come la legge sulle intercettazioni e tutte le leggi bavaglio o volte a favorire la violazione dei diritti del cittadino e della costituzione, ha interessi trasversali in un Parlamento che oramai ha la trasparenza e la credibilità di un reality show.

Quella di Italia dei Valori è destinata ad essere l’unica opposizione finchè il Paese non avrà modo di comprendere che siamo anche l’unica alternativa di governo, se non altro l’unica credibile, sempre.

Pubblico il video ed il resoconto stenografico del mio intervento, che vi invito a diffondere sulla Rete, pochè solo il "virus dell’informazione" può salvarci da questo cancro governativo.

Testo dell'intervento

Signor Presidente, signor Presidente del Consiglio che non c'è - che, come sempre, quando viene qui a proporre una legge ad personam, si nasconde, lasciando a qualcun altro il compito di portare avanti norme che servono a lei - noi, anche oggi, le neghiamo la fiducia, perché non ci fidiamo affatto di lei, né sul piano politico né sul piano personale.

Non ci fidiamo di lei sul piano politico, perché lei sta umiliando il Parlamento con questo continuo ricorso al voto di fiducia, nonostante abbia una maggioranza schiacciante in Parlamento, e con questa sua furbata dell'ultima ora, quella di presentare un emendamento all'ultimo minuto, senza poter dare poi la possibilità di un dibattito per sessanta giorni su quello che lei vuol fare davvero. All'ultimo minuto inserisce qui un emendamento, che serve soltanto per giustificare quel che dal primo momento voleva portare avanti.

Questa pure è un'azione criminale, come ciò che egli si accinge a chiedere al Parlamento con questo voto di fiducia, cioè l'emanazione di una norma che trasforma quelli che finora erano due cardini della lotta alla criminalità organizzata: l'articolo 648-bis, recante il reato di riciclaggio, e l'articolo 648-ter, che prevede il reato di impiego di denaro di provenienza illecita.

Fino ad oggi, a norma di questi articoli, chiunque trasferisse denaro di provenienza illecita o lo impiegasse in attività commerciale ed economica era punito con una pena sino a dodici anni, oggi, grazie alla sua norma, che diventa l'articolo 648, comma Silvio (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori), lei e chiunque altro detenga denaro di provenienza illecita, qualora abbia applicato lo scudo fiscale, alias abbia pagato una tangente del 4 per cento allo Stato, può utilizzarlo, reinvestirlo e anche ritrasportarlo all'estero a suo piacimento, gradimento e godimento.

Questa è la norma che da domani varrà nel nostro Paese. Non ci si venga a dire, come ha detto il Ministro Tremonti, che in questo modo si recuperano 300 miliardi. Chi li recupera? Gli evasori fiscali, i delinquenti (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori)! Chi l'ha detto che li reinvestiranno in attività lecite, chi l'ha detto che reinvestiranno questi soldi? Semplicemente li sbiancheranno, li faranno diventare utilizzabili e poi magari li ritrasferiranno anche all'estero. Lo possono fare benissimo, perché nessuna norma impone che questo denaro debba essere reinvestito in attività che servono al nostro Paese. Servono soltanto a questi signori, per detenere lecitamente ciò che fino ad oggi detenevano illecitamente.

Ecco perché, signor Presidente del Consiglio che non c'è, lei ha emanato una norma criminale e non è vero quel che diceva Tremonti, ancora in questi giorni, ossia che questa norma non favorisce la criminalità. Infatti, se così fosse, non avreste inserito un'altra clausola, quella che elimina l'obbligo di denunciare i reati quando i fondi possano derivare da provenienza illecita.

Certo si dice che, quando il pubblico ufficiale sa che il denaro è di provenienza illecita, allora sì che lo deve denunciare. Ma voi pensate che nelle mazzette da 500 euro ci sia scritto: questo proviene da rapina, questo proviene da spaccio di droga, questo proviene da traffico di stupefacenti e da compravendita di armi (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori)?

All'estero ci sono dei tesoretti, sui quali, quando vengono scoperti, bisogna fare delle indagini per sapere da dove provenga il denaro. Se voi impedite, in primo luogo, all'autorità giudiziaria di sapere chi sia il beneficiario di questo tesoretto e, in secondo luogo, come lo abbia acquisito, di fatto voi create un'impunità.

Ecco perché noi riteniamo che questa norma sia anche incostituzionale, soprattutto nella parte in cui avete previsto di estendere lo scudo fiscale anche al reato di falso in bilancio.

Lei lo sa bene, signor Presidente del Consiglio, cos'è il falso in bilancio. Lei lo sa bene che il falso in bilancio è un reato-mezzo per un reato-fine, è un reato contabile che serve come serve la pistola al rapinatore, serve per fare la rapina.

Allora, perché avete eliminato il falso in bilancio, che non c'entra nulla con il rientro dei capitali dall'estero e con l'evasione fiscale? Il falso in bilancio è un reato-mezzo che serve per coprire altri reati: i soldi per avere la provvista necessaria per pagare le corruzioni, per pagare l'appropriazione indebita, per pagare, magari, un po' di cocaina che serve alla bisogna e così via (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori).

Noi riteniamo che questa norma sia una norma oltre modo criminale, fatta nell'interesse dei criminali e, per questa ragione, questo Parlamento si sta approntando ad approvare una norma che non è degna dei rappresentanti del popolo che vogliamo essere in questo Parlamento.

Questa norma è anche una norma che, ripeto, stabilisce un salvacondotto; un salvacondotto non solo per ciò che è stato fatto fino ad ora, ma anche per i reati futuri, perché stiamo già vedendo tutta una serie di persone che sono abituate a delinquere che si fanno il loro salvacondotto a futura memoria.

Ogni giorno che qualcuno verrà trovato con un pacco, come si dice, una «paccata» di soldi in mano, non dovrà dare più giustificazione di dove li ha presi, perché dirà: guarda questo documento, ho fatto lo scudo fiscale cinque anni fa. Tanto sulla mazzette non vi sarà mica scritto in quale giorno quella provvista è stata acquisita. Questa norma, quindi, servirà come salvacondotto per il passato e per il futuro.

È una norma criminale per soggetti criminali e chi si presta a questa norma è l'autore o il coautore o il fiancheggiatore o il compartecipe o il connivente o, quanto meno, l'utilizzatore finale di questa norma (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori).

È una norma che produce un'amnistia mascherata, perché, di fatto, cancellando il falso in bilancio e rendendolo non penalmente rilevante, mette in condizione il Presidente della Repubblica di dover controfirmare un'amnistia, pur non essendovi in Parlamento la maggioranza per farla.

È una norma che, ancora una volta, torno a ripetere, mette in condizione le autorità giudiziarie di non poter contrastare la criminalità. Forse non lo sapete, ma lo dico a chi ci ascolta anche fuori di qui: in questo momento, in queste ore, vi è un'enorme differenza tra il dire e il fare della maggioranza parlamentare che appoggia questo Governo che fa la norma criminale.

Proprio un'ora fa il presidente della Commissione antimafia, Pisanu, così concludeva la sua relazione: ogni anno le imprese criminali riversano sul paese fiumi di denaro sporco che inquinano l'economia, insidiano la vita pubblica, infangano la nostra reputazione nel mondo, e quindi questo mette in condizione di non essere economicamente rilevanti gli investimenti stranieri nel nostro Paese. La repressione di ogni attività criminale è oggi il più indispensabile atto per sanare quella che Aldo Moro chiamava la storica ingiustizia.

La storica ingiustizia è fra chi rispetta la legge e chi non la rispetta. Bene, preso atto di cosa ha detto l'Antimafia oggi, subito subito, un'ora dopo, fate una legge in cui lavorate a favore del crimine, a favore della criminalità organizzata (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori).

Allora non potete dire che avete sbagliato un domani; dovete dire che siete conniventi, se non correi, di questa norma che state approvando e che pretendete che questo Parlamento approvi con il ricatto del voto di fiducia, perché anche il voto di fiducia è un ricatto.

È per questa ragione che noi dell'Italia dei Valori ci appelliamo al Capo dello Stato. Lo facciamo con senso di deferenza e di rispetto, però non crediamo più che sia il tempo della letterina di accompagnamento e del buffetto sulla guancia, dopo che si firmano provvedimenti iniqui e ingiusti, che non hanno senso e spazio in una democrazia moderna ed evoluta (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori).

Noi ci appelliamo al Capo dello Stato affinché non faccia una ramanzina, che non serve a niente, perché questo Governo non ha alcun interesse a portare avanti, ma, esercitando i suoi poteri, rimandi indietro questa norma incostituzionale, fatta per i criminali e fatta semplicemente per ridurre il nostro Paese all'oblio, se non all'odio, da parte della comunità internazionale.

Signor Presidente della Repubblica, non firmi questa legge, non si faccia anche lei connivente di questo modo criminale di gestire la cosa pubblica (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori-Congratulazioni).


NOSTRO COMMENTO: Spes ultima dea!

 

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